Domenica 10 maggio 2026 VI Domenica di Pasqua (Anno A)

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Colore Liturgico: Bianco

L’uomo vive d’amore dal suo primo respiro fino all’ultimo. Amato, si sente protetto ed accettato. Amando, sente di appartenere e trova un senso ad offrirsi. Poiché l’amore non può restare chiuso nel suo cuore; esso pervade il quotidiano. L’amore che si porta all’uomo spinge ad impegnarsi. L’amore che si porta a Dio si manifesta nella considerazione che si ha dei suoi comandamenti. Si manifesta anche nella giustizia, nel rispetto della vita, nell’azione per la riconciliazione dei popoli e per la pace. Le conseguenze dell’amore che si porta a Dio possono prendere l’aspetto di un lavoro, perfino di una lotta.
Lavoro e lotta sembrano spesso esigere troppo dall’uomo e superare le sue forze. Egli vede le sue debolezze ed ha voglia di rinunciare, ma quando lavoro e lotta sono le conseguenze dell’amore, conferiscono all’esistenza un respiro profondo, mettono la vita in un contesto più vasto e la rendono importante tanto sulla terra quanto in cielo. Cose apparentemente infime acquistano un significato quando sono il risultato dell’amore per Dio. Ogni buona azione, anche quella che facciamo senza pensare a Dio, è in relazione all’amore che gli portiamo. Ogni atto di amore, anche quando sembra minimo - come quando si porge un bicchiere d’acqua a qualcuno che ha sete - assume un significato per l’eternità.
Noi ci chiediamo spesso: che cosa rimarrà del nostro mondo? È vero che crediamo di poter vivere e risuscitare grazie all’amore di Dio, con tutto ciò che è esistito grazie a questo amore che non si è accontentato di restare sentimento: contatti, relazioni, avvenimenti, cose. Quando risusciteremo, tutto un mondo risusciterà con noi, un mondo fatto di amore responsabile. Sarà magnifico: una “terra nuova”, che abbiamo il diritto di chiamare anche un “cielo nuovo”.

All'ingresso

Popoli tutti

Atto penitenzile

Kyrie Eleison: SUONA L'ORGANO

Gloria

Ritornello al GLORIA

Liturgia della Parola

Prima Lettura: At 8,5-8.14-17

Dagli Atti degli Apostoli

In quei giorni, Filippo, sceso in una città della Samarìa, predicava loro il Cristo. E le folle, unanimi, prestavano attenzione alle parole di Filippo, sentendolo parlare e vedendo i segni che egli compiva. Infatti da molti indemoniati uscivano spiriti impuri, emettendo alte grida, e molti paralitici e storpi furono guariti. E vi fu grande gioia in quella città.
Frattanto gli apostoli, a Gerusalemme, seppero che la Samarìa aveva accolto la parola di Dio e inviarono a loro Pietro e Giovanni. Essi scesero e pregarono per loro perché ricevessero lo Spirito Santo; non era infatti ancora disceso sopra nessuno di loro, ma erano stati soltanto battezzati nel nome del Signore Gesù. Allora imponevano loro le mani e quelli ricevevano lo Spirito Santo.

Parola di Dio.
Rendiamo grazie a Dio

Salmo responsoriale: Sal 65

Acclamate Dio, voi tutti della terra

Acclamate Dio, voi tutti della terra,
cantate la gloria del suo nome,
dategli gloria con la lode.
Dite a Dio: «Terribili sono le tue opere!

A te si prostri tutta la terra,
a te canti inni, canti al tuo nome».
Venite e vedete le opere di Dio,
terribile nel suo agire sugli uomini.

Egli cambiò il mare in terraferma;
passarono a piedi il fiume:
per questo in lui esultiamo di gioia.
Con la sua forza domina in eterno.

Venite, ascoltate, voi tutti che temete Dio,
e narrerò quanto per me ha fatto.
Sia benedetto Dio,
che non ha respinto la mia preghiera,
non mi ha negato la sua misericordia.

Seconda lettura: 1Pt 3,15-18

Dalla prima lettera di san Pietro apostolo

Carissimi, adorate il Signore, Cristo, nei vostri cuori, pronti sempre a rispondere a chiunque vi domandi ragione della speranza che è in voi. Tuttavia questo sia fatto con dolcezza e rispetto, con una retta coscienza, perché, nel momento stesso in cui si parla male di voi, rimangano svergognati quelli che malignano sulla vostra buona condotta in Cristo.
Se questa infatti è la volontà di Dio, è meglio soffrire operando il bene che facendo il male, perché anche Cristo è morto una volta per sempre per i peccati, giusto per gli ingiusti, per ricondurvi a Dio; messo a morte nel corpo, ma reso vivo nello spirito.

Parola di Dio.
Rendiamo grazie a Dio

Vangelo: Gv 14,15-21

Alleluia

Se uno mi ama, osserverà la mia parola, dice il Signore,
e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui.

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Se mi amate, osserverete i miei comandamenti; e io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito perché rimanga con voi per sempre, lo Spirito della verità, che il mondo non può ricevere perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete perché egli rimane presso di voi e sarà in voi.

Non vi lascerò orfani: verrò da voi. Ancora un poco e il mondo non mi vedrà più; voi invece mi vedrete, perché io vivo e voi vivrete. In quel giorno voi saprete che io sono nel Padre mio e voi in me e io in voi.

Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama. Chi ama me sarà amato dal Padre mio e anch’io lo amerò e mi manifesterò a lui».

Parola del Signore
Lode a te o Cristo

Alleluia

Preghiera dei fedeli

La redenzione, operata da Cristo crocifisso e risorto,
è oΩerta a tutti gli uomini.
Illuminati dalla Parola che abbiamo ascoltato,
presentiamo al Padre le attese dei fratelli,
pellegrini con noi lungo i sentieri della storia.

Preghiamo insieme e diciamo:
R. Salva il tuo popolo, Signore.

Veglia sulla tua Chiesa:
si apra ad accogliere lo Spirito di consolazione e di verità,
per condurre ogni uomo all’incontro che salva.
Noi ti preghiamo. R/.

Sostieni il papa e tutti i pastori della Chiesa:
confermino nella fede e nella speranza i fratelli,
e li nutrano con l’abbondanza della Parola e dei Sacramenti.
Noi ti preghiamo. R/.

Proteggi con la tua mano potente tutti i popoli della terra:
liberali dai mali che li a√iggono
e orienta al vero bene le scelte di coloro che ne guidano le sorti.
Noi ti preghiamo. R/.

EΩondi il tuo Spirito su tutti i tuoi figli:
sia consolazione ai poveri e agli a√itti, sollievo ai malati,
luce e forza a chi vive nelle tenebre del male.
Noi ti preghiamo. R/.

Guarda con bontà a noi, qui convocati dalla tua parola:
fedeli al comandamento dell’amore,
diventiamo tua stabile dimora
e gioiosa testimonianza per i fratelli.
Noi ti preghiamo. R/.

O Dio misericordioso e fedele,
concedi a noi il dono pasquale del tuo Spirito,
perché vediamo ciò che giova alla nostra vera pace
e collaboriamo all’edificazione di un mondo rinnovato nell’amore. Per Cristo nostro Signore.

Amen.

Liturgia Eucaristica

Offertorio:

Il miracolo del pane

Santo

Mistero della fede / Per Cristo... / Padre Nostro / Agnello di Dio

Alla Comunione

Verbum Panis

Al termine della Celebrazione

Ave Maria Verbunm Panis

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