Domenica 18 gennaio 2026 - II DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)

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Colore Liturgico: Bianco

Il Dio che viene ad incontrarci nella Bibbia non regna, indifferente alla sofferenza umana, in una lontananza beata. E' un Dio che, al contrario, si prende a cuore tutta questa sofferenza. Lui la conosce (Es 3,7). La notizia di Dio che si fa uomo in Gesù non ci lascia di sasso: Dio viene nel cuore della nostra vita, si lascia toccare dalla nostra sofferenza umana, si pone con noi le nostre domande, si compenetra della nostra disperazione: “Mio Dio, perché mi hai abbandonato?” (Mc 15,34). Giovanni Battista dice di Gesù: “Ecco l’Agnello di Dio, che toglie il peccato del mondo”. Ecco questo Dio che si lascia ferire dalla cattiveria dell’uomo, che si lascia commuovere dalla sofferenza di questa terra.
Egli ha voluto avvicinarsi il più possibile a noi, è nel seno della nostra vita, con i suoi dolori e le sue contraddizioni, le sue falle e i suoi abissi.
È in questo che la nostra fede cristiana si distingue da qualsiasi altra religione. Gesù sulla croce - Dio nel mezzo della sofferenza umana: questa notizia è per noi un’incredibile consolazione. È vicino al mio dolore, egli mi capisce, sa come mi sento. Questa notizia implica allo stesso tempo un’esistenza scomoda: impegnati per coloro che, nel nostro mondo, stanno affondando, che naufragano nell’anonimato, che sono torturati, che vengono assassinati, che muoiono di fame o deperiscono... Sono tutti tuoi fratelli e tue sorelle!

All'ingresso

Popoli tutti

Atto penitenzile

Kyrie Eleison: RECITATO

GLORIA

Ritornello al GLORIA

Liturgia della Parola

Prima Lettura: Is 49,3.5-6

Dal libro del profeta Isaìa

Il Signore mi ha detto:
«Mio servo tu sei, Israele,
sul quale manifesterò la mia gloria».
Ora ha parlato il Signore,
che mi ha plasmato suo servo dal seno materno
per ricondurre a lui Giacobbe
e a lui riunire Israele
– poiché ero stato onorato dal Signore
e Dio era stato la mia forza –
e ha detto: «È troppo poco che tu sia mio servo
per restaurare le tribù di Giacobbe
e ricondurre i superstiti d’Israele.
Io ti renderò luce delle nazioni,
perché porti la mia salvezza
fino all’estremità della terra».

Parola di Dio.
Rendiamo grazie a Dio

Salmo responsoriale: Sal 39

Ecco, Signore, io vengo per fare la tua volontà.

Ho sperato, ho sperato nel Signore,
ed egli su di me si è chinato,
ha dato ascolto al mio grido.
Mi ha messo sulla bocca un canto nuovo,
una lode al nostro Dio.

Sacrificio e offerta non gradisci,
gli orecchi mi hai aperto,
non hai chiesto olocausto né sacrificio per il peccato.
Allora ho detto: «Ecco, io vengo».

«Nel rotolo del libro su di me è scritto
di fare la tua volontà:
mio Dio, questo io desidero;
la tua legge è nel mio intimo».

Ho annunciato la tua giustizia
nella grande assemblea;
vedi: non tengo chiuse le labbra,
Signore, tu lo sai.

Seconda lettura: 1Cor 1,1-3

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

Paolo, chiamato a essere apostolo di Cristo Gesù per volontà di Dio, e il fratello Sòstene, alla Chiesa di Dio che è a Corinto, a coloro che sono stati santificati in Cristo Gesù, santi per chiamata, insieme a tutti quelli che in ogni luogo invocano il nome del Signore nostro Gesù Cristo, Signore nostro e loro: grazia a voi e pace da Dio Padre nostro e dal Signore Gesù Cristo!

Parola di Dio.
Rendiamo grazie a Dio

Vangelo: Gv 1,29-34

Alleluia

Il Verbo si fece carne
e venne ad abitare in mezzo a noi;
a quanti lo hanno accolto
ha dato potere di diventare figli di Dio.

Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Giovanni, vedendo Gesù venire verso di lui, disse: «Ecco l’agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo! Egli è colui del quale ho detto: “Dopo di me viene un uomo che è avanti a me, perché era prima di me”. Io non lo conoscevo, ma sono venuto a battezzare nell’acqua, perché egli fosse manifestato a Israele».

Giovanni testimoniò dicendo: «Ho contemplato lo Spirito discendere come una colomba dal cielo e rimanere su di lui. Io non lo conoscevo, ma proprio colui che mi ha inviato a battezzare nell’acqua mi disse: “Colui sul quale vedrai discendere e rimanere lo Spirito, è lui che battezza nello Spirito Santo”. E io ho visto e ho testimoniato che questi è il Figlio di Dio».

Parola del Signore
Lode a te o Cristo

Alleluia

Preghiera dei fedeli

Fratelli e sorelle,
ogni giorno della nostra vita è un dono,
un tempo favorevole per operare il bene.
Invochiamo il Padre che è nei cieli,
perché conceda a ciascuno di noi
di camminare sempre nelle sue vie.

Preghiamo insieme e diciamo:
R. Ascoltaci, o Signore.

Per la santa Chiesa:
guidata dallo Spirito Santo,
sappia riconoscere nel tempo
i segni della presenza di Dio.
Preghiamo. R/.

Per i nostri pastori:
mediante il ministero e la santità personale
siano educatori e padri nella fede.
Preghiamo. R/.

Per quanti sono duramente provati dalla vita:
a nessuno manchi il soccorso nella tribolazione,
il conforto di una casa,
la sicurezza di un lavoro dignitoso,
il sostegno della fede.
Preghiamo. R/.

Per i bambini che oggi vengono alla luce:
siano circondati dalle cure di genitori
pronti a svolgere la loro missione educativa.
Preghiamo. R/.

Per tutti noi rinati nel Battesimo:
il Signore ci renda capaci di accogliere docilmente la sua parola
e di annunciare al mondo con gioia e coraggio
la potenza del suo amore che salva.
Preghiamo. R/.

Assisti, o Padre, i tuoi figli
e fa’ che, portando con fede il peso della fatica quotidiana,
giungano alla pienezza della tua gloria.
Per Cristo nostro Signore.

Amen.

Liturgia Eucaristica

Offertorio:
Il miracolo del pane

Santo

Alla Comunione

Chiamati per nome

Al termine della Celebrazione

[La stella polare

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