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Colore Liturgico: Rosso
Stefano, il primo martire cristiano, era uno dei primi sette diaconi, il cui dovere era quello di porsi al servizio della Chiesa e degli apostoli. Come servo di Cristo, Stefano era contento di essere come il suo Signore, e, nel momento della sua morte, fu molto simile a lui. Potrebbe sembrare che il Vangelo di oggi sia stato scritto a proposito di santo Stefano.
Quando si trovò di fronte al sinedrio, lo Spirito Santo lo ispirò ed egli parlò con audacia; non solo respinse le accuse che gli erano state mosse, ma accusò a sua volta i suoi accusatori. Il suo sguardo era sempre rivolto al Signore, tanto che il suo volto splendeva come quello di un angelo e rifletteva la gloria di Cristo, che era in lui. La somiglianza tra santo Stefano e il suo Signore non è solo esteriore: nel momento della sua morte, Stefano rivelò le intime disposizioni del suo cuore, pregando perché i suoi assassini fossero perdonati, una preghiera che diede frutti più tardi, con la conversione di san Paolo. Santo Stefano, il cui nome significa “corona”, si procurò la corona del martirio dopo esservisi preparato con una vita di fedeltà al servizio di Cristo.
Kyrie Eleison: SUONA L'ORGANO
Dagli Atti degli Apostoli
In quei giorni, Stefano, pieno di grazia e di potenza, faceva grandi prodigi e segni tra il popolo. Allora alcuni della sinagoga detta dei Liberti, dei Cirenei, degli Alessandrini e di quelli della Cilìcia e dell’Asia, si alzarono a discutere con Stefano, ma non riuscivano a resistere alla sapienza e allo Spirito con cui egli parlava. E così sollevarono il popolo, gli anziani e gli scribi, gli piombarono addosso, lo catturarono e lo condussero davanti al Sinedrio.
Tutti quelli che sedevano nel Sinedrio, [udendo le sue parole,] erano furibondi in cuor loro e digrignavano i denti contro Stefano. Ma egli, pieno di Spirito Santo, fissando il cielo, vide la gloria di Dio e Gesù che stava alla destra di Dio e disse: «Ecco, contemplo i cieli aperti e il Figlio dell’uomo che sta alla destra di Dio».
Allora, gridando a gran voce, si turarono gli orecchi e si scagliarono tutti insieme contro di lui, lo trascinarono fuori della città e si misero a lapidarlo. E i testimoni deposero i loro mantelli ai piedi di un giovane, chiamato Saulo. E lapidavano Stefano, che pregava e diceva: «Signore Gesù, accogli il mio spirito». Poi piegò le ginocchia e gridò a gran voce: «Signore, non imputare loro questo peccato». Detto questo, morì.
Parola di Dio.
Rendiamo grazie a Dio
Alle tue mani, Signore, affido il mio spirito.
Sii per me una roccia di rifugio,
un luogo fortificato che mi salva.
Perché mia rupe e mia fortezza tu sei,
per il tuo nome guidami e conducimi.
Alle tue mani affido il mio spirito;
tu mi hai riscattato, Signore, Dio fedele.
Esulterò e gioirò per la tua grazia,
perché hai guardato alla mia miseria.
Liberami dalla mano dei miei nemici
e dai miei persecutori:
sul tuo servo fa’ splendere il tuo volto,
salvami per la tua misericordia.Benedetto colui che viene nel nome del Signore;
il Signore è Dio, egli ci illumina. Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù disse ai suoi apostoli: «Guardatevi dagli uomini, perché vi consegneranno ai tribunali e vi flagelleranno nelle loro sinagoghe; e sarete condotti davanti a governatori e re per causa mia, per dare testimonianza a loro e ai pagani.
Ma, quando vi consegneranno, non preoccupatevi di come o di che cosa direte, perché vi sarà dato in quell’ora ciò che dovrete dire: infatti non siete voi a parlare, ma è lo Spirito del Padre vostro che parla in voi.
Il fratello farà morire il fratello e il padre il figlio, e i figli si alzeranno ad accusare i genitori e li uccideranno. Sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma chi avrà perseverato fino alla fine sarà salvato».
Parola del Signore
Lode a te o Cristo
Nella gioia del Natale, mentre celebriamo il martirio del diacono Stefano, pieno di fede e di Spirito Santo, presentiamo a Dio Padre le nostre suppliche.
Preghiamo insieme e diciamo:
R. Dio degli apostoli e dei martiri, ascoltaci.
Signore, che hai dato al diacono Stefano la forza del martirio,
sostieni la tua Chiesa,
perché, associata alla beata passione del tuo Figlio,
attenda con gioia il suo ritorno nella gloria.
Noi ti preghiamo. R.
Signore, che hai mandato sulla terra il tuo amato Figlio e servo,
suscita ministri generosi e fedeli,
perché nella Chiesa non manchino sapienti evangelizzatori
e testimoni credibili della carità.
Noi ti preghiamo. R.
Signore, che chiami alla fede e alla salvezza tutti gli uomini,
illumina i popoli che non hanno ancora accolto la verità del Vangelo,
perché riconoscano in Gesù il Dio fatto uomo.
Noi ti preghiamo. R/.
Signore, che ti fai carico dei drammi dell’uomo,
conforta quanti soΩrono nel corpo e nello spirito,
perché siano sollevati dal tuo amore di Padre.
Noi ti preghiamo. R.
Signore, che nel protomartire ci hai dato un modello
di vita eroica nella fede e nella carità,
raΩorzaci nel credere e nell’amare,
perché esercitiamo con trasparenza,
nella Chiesa e nella società, gli incarichi ricevuti.
Noi ti preghiamo. R.Accogli, o Padre, le nostre preghiere
e per intercessione di santo Stefano
rendici veri amici di Cristo tuo Figlio,
perché in vita e in morte
sappiamo tenere fisso lo sguardo su di lui,
che vive glorioso accanto a te nei secoli dei secoli.
Amen
Offertorio:
Astro del ciel
Santo:
Santo
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