Domenica 30 november 2025 - I DOMENICA DI AVVENTO (ANNO A)

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Colore Liturgico: Viola

Questo testo non fa parte di quelli che si scelgono deliberatamente per trovarvi un conforto e risollevarsi il morale. Eppure la Chiesa mette un tale ostacolo all’inizio dell’anno liturgico. Si tratta di abbandonare il trantran, le abitudini, le usanze, di convertirsi e ripartire da zero. Al di là della gioiosa novella del Vangelo che annuncia la venuta redentrice di Dio, si dimentica e si respinge facilmente l’eventualità del giudizio, anche se non la si contesta assolutamente “in teoria”. È il pericolo che corrono i discepoli di tutte le epoche. Se non si aspetta ogni giorno la sentenza di Dio, non si tarda a vivere come se non esistesse giudizio. Di fronte ad una tale minaccia, nessuno può prendere come scusa lo stile di vita “degli altri”: nessuno può trincerarsi dietro agli altri per sottrarsi al pericolo di essere dimenticato dal Signore. Salvezza e giudizio sono affini uno all’altro, ci scuotono nel bel mezzo della nostra vita: sia nel momento delle grandi catastrofi (la grande inondazione è qui evocata) sia nel corso del lavoro quotidiano nei campi o in casa. Uno è preso, trova scampo, è salvato; un altro è abbandonato. Ma non essere tratti d’impiccio non dipende chiaramente dal beneplacito degli altri. È l’uomo stesso che ha nelle sue mani la propria salvezza o la propria perdizione. Ecco perché, come spesso nel Vangelo, questo brano si conclude con un appello alla vigilanza.

All'ingresso

Il Signore è la mia salvezza

Atto penitenzile

Kyrie Eleison: RECITATO

In Avvento NON si dice il Gloria

Liturgia della Parola

Prima Lettura Is 2,1-5

Dal libro del profeta Isaìa

Messaggio che Isaìa, figlio di Amoz, ricevette in visione su Giuda e su Gerusalemme.
Alla fine dei giorni,
il monte del tempio del Signore
sarà saldo sulla cima dei monti
e s’innalzerà sopra i colli,
e ad esso affluiranno tutte le genti.
Verranno molti popoli e diranno:
«Venite, saliamo sul monte del Signore,
al tempio del Dio di Giacobbe,
perché ci insegni le sue vie
e possiamo camminare per i suoi sentieri».
Poiché da Sion uscirà la legge
e da Gerusalemme la parola del Signore.
Egli sarà giudice fra le genti
e arbitro fra molti popoli.
Spezzeranno le loro spade e ne faranno aratri,
delle loro lance faranno falci;
una nazione non alzerà più la spada
contro un’altra nazione,
non impareranno più l’arte della guerra.
Casa di Giacobbe, venite,
camminiamo nella luce del Signore.

Parola di Dio.
Rendiamo grazie a Dio

Salmo responsoriale: Sal 121

Andremo con gioia incontro al Signore

Quale gioia, quando mi dissero:
«Andremo alla casa del Signore!».
Già sono fermi i nostri piedi
alle tue porte, Gerusalemme!

È là che salgono le tribù,
le tribù del Signore,
secondo la legge d’Israele,
per lodare il nome del Signore.
Là sono posti i troni del giudizio,
i troni della casa di Davide.

Chiedete pace per Gerusalemme:
vivano sicuri quelli che ti amano;
sia pace nelle tue mura,
sicurezza nei tuoi palazzi.

Per i miei fratelli e i miei amici
io dirò: «Su di te sia pace!».
Per la casa del Signore nostro Dio,
chiederò per te il bene.

Seconda lettura Rm 13,11-14

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani

Fratelli, questo voi farete, consapevoli del momento: è ormai tempo di svegliarvi dal sonno, perché adesso la nostra salvezza è più vicina di quando diventammo credenti.
La notte è avanzata, il giorno è vicino. Perciò gettiamo via le opere delle tenebre e indossiamo le armi della luce.
Comportiamoci onestamente, come in pieno giorno: non in mezzo a orge e ubriachezze, non fra lussurie e impurità, non in litigi e gelosie. Rivestitevi invece del Signore Gesù Cristo.

Parola di Dio.
Rendiamo grazie a Dio

Vangelo: Mt 24,37-44

Alleluia

Mostraci, Signore, la tua misericordia
e donaci la tua salvezza.

Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Come furono i giorni di Noè, così sarà la venuta del Figlio dell’uomo. Infatti, come nei giorni che precedettero il diluvio mangiavano e bevevano, prendevano moglie e prendevano marito, fino al giorno in cui Noè entrò nell’arca, e non si accorsero di nulla finché venne il diluvio e travolse tutti: così sarà anche la venuta del Figlio dell’uomo. Allora due uomini saranno nel campo: uno verrà portato via e l’altro lasciato. Due donne macineranno alla mola: una verrà portata via e l’altra lasciata.

Vegliate dunque, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà. Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora della notte viene il ladro, veglierebbe e non si lascerebbe scassinare la casa.

Perciò anche voi tenetevi pronti perché, nell’ora che non immaginate, viene il Figlio dell’uomo».

Parola del Signore
Lode a te o Cristo

Alleluia

Preghiera dei fedeli

Nell’attesa dell’avvento glorioso del nostro Redentore,
rivolgiamo suppliche al Padre che è nei cieli,
perché susciti in tutti il desiderio della salvezza
e ci soccorra in ogni necessità.

Preghiamo insieme e diciamo:
R. Visita il tuo popolo, Signore.

Per la Chiesa:
nel nuovo Anno liturgico,
rinnovi il suo impegno missionario,
perché tutti gli uomini giungano
all’incontro con il Salvatore.
Preghiamo. R.

Per i governanti:
promuovano ovunque una pace duratura,
la giustizia sociale, la salvaguardia del creato, la libertà religiosa.
Preghiamo. R.

Per coloro che hanno perduto la speranza:
la benevolenza e la sollecitudine dei battezzati
facciano rifiorire la fiducia nei loro cuori.
Preghiamo. R.

Per i giovani:
attirati da Cristo, primogenito dell’umanità nuova,
ispirino a lui le scelte di vita.
Preghiamo. R.

Per tutti noi:
l’ascolto assiduo della parola di Dio ci illumini
per scorgere nella realtà quotidiana
la presenza viva e consolante del Signore Gesù.
Preghiamo. R.

O Padre, accogli queste nostre suppliche
e donaci il tuo Spirito,
perché restiamo saldi nella fede,
gioiosi nella speranza,
operosi nella carità.
Per Cristo nostro Signore.

Amen.

Liturgia Eucaristica

Offertorio:
Il miracolo del pane

Santo

Alla Comunione

Preghiera a Maria

Al termine della Celebrazione

Tutto è possibile

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